Come diventare dentista: il percorso di studio e di formazione

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Come diventare dentista: il percorso di studio e di formazione 2019-03-27T17:07:03+02:00
  • Come diventare dentista: il percorso di studio e di formazione

Il mestiere del dentista è tra quelli molto ambiti, questo per diverse ragioni. Diventarlo però non è una cosa semplice, ma sono richiesti una serie di passaggi e di abilitazioni che significano molti anni di studio e dispendio sia economico che di energie. Nel nostro articolo andremo a vedere come diventare dentista, ovvero tutti i passi da fare dalla a alla z.

Come diventare dentista: l’iter da seguire

Il Corso di Laurea

Il primo passo è ovviamente quello di prendere la laurea.

Il corso di studio è quello in Odontoiatria e protesi dentaria.

La durata del corso di laurea è di minimo sei anni se si vuole terminare in corso, e lo si può frequentare in almeno 30 università statali. In alternativa, si potrà optare per le università private San Raffaele e Cattolica. È un corso di laurea che non prevede l’iscrizione libera, ma è una facoltà a numero chiuso. Per potervi accedere sarà necessario superare un test di ammissione, che sarà unico per tutte le facoltà e che si svolgerà nel medesimo giorno. Diverso è il caso delle università private, che prevedono giorni e modalità diverse da quelle pubbliche.

Il Tirocinio

La laurea non sarà sufficiente a diventare dentisti a tutti gli effetti, ma servirà di procedere con il tirocinio, perché la parte teorica non basta senza una formazione fatta sul campo.

Il tirocinio formativo è obbligatorio, e sarà svolto prima di conseguire la laurea, con precisione durante il sesto anno. Durante il tirocinio il laureando potrà vivere una reale esperienza da professionista, collaborando con il dentista che lo aiuta nella formazione partecipando attivamente a prestazioni inerenti alle principali discipline odontoiatriche. Il tirocinio è la fase centrale dell’iter di inserimento nel mondo dei dentisti, ma è quella che conta di più in assoluto, in quanto senza di esso è preclusa la possibilità di concludere la procedura e divenire un dentista a tutti gli effetti. Inoltre, senza tirocinio la laurea non serve a nulla.

La prova di abilitazione professionale

L’ultimo passo, che rappresenta forse lo scoglio più difficile, è il superamento della prova di abilitazione professionale. Una volta entrati in possesso della laurea in Odontoiatria, e avendo quindi svolto in maniera positiva il tirocinio formativo, si è pronti a sostenere la prova di abilitazione che è obbligatoria per poter esercitare la professione di dentista. Per farla si dovrà scegliere l’università in cui sostenere l’esame di abilitazione, e iscriversi secondo le tempistiche e le modalità richieste dalla facoltà in questione.

L’esame in questione è articolato in prove che sono sia orali che pratiche. Le prove sono:

  • Una prova di clinica odontostomatologica.
  • Una prova di chirurgia speciale odontostomatologica.

Per ciascuna prova è prevista anche la possibilità di trattare le discipline affini, e la scelta della disciplina da portare ai due esami spetta direttamente al candidato. Per quanto riguarda quelli che sono i programmi, le norme e le modalità delle prove, il candidato potrà conoscere tutte le informazioni consultando il sito del Ministero dell’Istruzione.

L’iscrizione all’Albo degli odontoiatri

L’ultimo “ostacolo” (se così si può definire) sulla strada della professione, è quello dell’iscrizione all’Albo degli odontoiatri della provincia di residenza. Il futuro dentista dovrà presentare la domanda di iscrizione all’Ufficio preposto dell’Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri. Quest’ultimo provvederà a far confluire il nominativo nell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri nazionale FNOMCeO.

Autore: Luigi T.
Data ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2019
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