Dentifricio nero al carbone attivo per sbiancare i denti: funziona veramente?

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Dentifricio nero al carbone attivo per sbiancare i denti: funziona veramente? 2018-04-20T17:13:29+00:00
  • Dentifricio nero al carbone attivo per sbiancare i denti

Il sorriso è il primo biglietto da visita che esibiamo nelle relazioni sociali. Denti ingialliti o macchiati possono comprometterlo, farci sentire a disagio e insicuri nei rapporti con gli altri. Al di là dell’estetica, sorridere è importante perché contribuisce a rafforzare i rapporti interpersonali, infondere fiducia e creare un clima di complicità e ottimismo.

Per questa ragione ha sempre più preso piede lo sbiancamento dentale, o sarebbe meglio dire gli sbiancamenti. Esistono infatti moltissimi metodi per ritrovare un sorriso splendente: sedute dal dentista, mascherine sbiancanti, strisce adesive, gel che si attivano alla luce led blu, persino metodi casalinghi a base di bicarbonato, limone e salvia.

Queste soluzioni, certamente diverse dal punto di vista dei costi, hanno però un comune denominatore da non sottovalutare: sono aggressive, alla lunga, sullo smalto. Dopo non troppi trattamenti, che siano in office o at home, quasi sempre si nota addirittura un peggioramento della situazione di partenza. Questo perché lo smalto, al prolungato contatto con il perossido di idrogeno o di carbamide usato nei metodi sopra citati, si assottiglia progressivamente scoprendo il colore della dentina, che è appunto giallo-marroncino.

Oltre a questo inconveniente estetico, sicuramente non piacevoli, rimedi a base di agenti chimici possono avere conseguenze dannose per la salute dei denti. Un immediato risvolto è la sensibilizzazione al caldo e al freddo, non sempre reversibile, e in tutti i casi perdura anche diverse settimane. Oltre a ciò, i gel che si applicano tramite mascherine o strisce, se non ben dosati, possono causare lesioni e irritazioni alla polpa gengivale, andando ad intaccare soprattutto il collagene presente nel connettivo radicale.

Arriviamo a questo punto alla soluzione più semplice e conosciuta: i dentifrici sbiancanti. Anche in questo caso dobbiamo però stare attenti alla scelta. La maggior parte dei dentifrici whitening che troviamo in commercio sono addizionati con bicarbonato o altre sostanze che, abbiamo detto, sono corrosive.

Per l’igiene quotidiana suggeriamo quindi prodotti più delicati e rispettosi dello smalto e del naturale PH del cavo orale, mentre per lo sbiancamento occorrerà indirizzarsi verso i dentifrici sbiancanti al carbone come BioWhite.

Dentifricio sbiancate al carbone: cos’è e come funziona

Negli ultimi anni sono state tantissime le aziende che hanno proposto sul mercato dentifrici sbiancanti al carbone. Si presentano infatti come una pasta (o una polvere, in qualche caso) di colore nero, nuance conferita appunto dalla presenza di carbone vegetale bioattivo.

Il carbone vegetale è una sostanza sicura e utilizzata fin dall’antichità: assunto in compresse è un potente coadiuvante della digestione, limita il meteorismo e migliora l’alito cattivo causato dalla colonizzazione dei batteri all’interno della bocca.

Nel nostro caso, il carbone attivo è particolarmente prezioso perché ha un incredibile potere sbiancante. Al contrario dei metodi di cui abbiamo parlato prima, il carbone non agisce per reazione chimica. I denti vengono infatti sbiancati grazie ad una leggera ma efficace azione meccanica, che rimuove macchie e patina gialla facendo tornare le arcate al loro colore naturale. Ciò è possibile anche perché una delle caratteristiche più interessanti di questa sostanza è la capacità assorbente, e quindi di attrarre a sé microbi, tossine e sostanze con cui viene a contatto.

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Come utilizzare il dentifricio al carbone

Il potere sbiancante del dentifricio al carbone è visibile già dai primi utilizzi, e garantisce risultati ottimali in sole quattro settimane; nel complesso, è possibile sbiancare i propri denti fino a 14 toni.

Per l’utilizzo consigliamo di dedicare uno spazzolino nuovo esclusivamente a questo tipo di dentifricio. Una volta prelevata la pasta si procede a lavare i denti con i consueti movimenti circolare e verticali, insistendo soprattutto sulla parte di arcata visibile. Suggeriamo di spazzolare per almeno due o tre minuti, al termine dei quali sarà necessario sciacquare abbondantemente. Un altro metodo ugualmente efficace è quello di spazzolare per un minuto e poi lasciare agire il dentifricio per il tempo rimanente, non superando i cinque minuti.

Potrà capitare che non sia sufficiente la sola acqua per rimuovere i residui neri tra i denti, ma niente paura: basterà procedere ad un lavaggio con un dentifricio tradizionale.

Come scegliere il dentifricio al carbone

Il dentifricio sbiancante al carbone attivo è ormai di facile reperibilità: non solo erboristerie e farmacie, ma anche molti supermercati sono ben forniti di questo eccezionale prodotto.

Occorre però prestare un po’ di attenzione alla lista degli ingredienti, affinché ci si accerti della presenza del carbone, a volte sostituito da comuni coloranti neri che non apporteranno alcun beneficio ai nostri denti. Inoltre, il carbone “giusto” dovrebbe derivare da legno di pioppo o salice, da bambù, da noci di cocco e non da petrolati.

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Segnaliamo come ottime le formulazioni che prevedono anche il calcio, importantissimo per rafforzare e rimineralizzare i denti. Il calcio infatti, ad ogni lavaggio, deposita sulle arcate micro-particelle che andranno a creare uno strato protettivo che limiterà l’azione corrosiva di cibi e bevande acide.

Altra accortezza, valida in realtà per la scelta di qualunque tipo di dentifricio, è quella di evitare formulazioni con SLES, che alla lunga producono secchezza orale, e fluoro, che in certe quantità può essere alla lunga tossico.

Infine, apparentemente opzionale ma in realtà importante, il gusto. Esistono davvero tante tipologie di dentifrici al carbone che contengono anche oli o essenze aromatiche, soprattutto alla menta, così da beneficiare anche dell’azione rinfrescante.

Efficacia del dentifricio sbiancante nero

Questo tipo di dentifricio è molto apprezzato, e come abbiamo detto per questa ragione sono sempre più numerose le case produttrici che ne mettono in commercio svariati tipi, differenziati per lista degli ingredienti e percentuale di carbone vegetale presente.

Si tratta infatti della soluzione più naturale, veloce e per niente aggressiva per sbiancare i denti, proteggerli e mantenere il bianco senza dover ricorrere a trattamenti d’urto periodici; il dentifricio al carbone è praticamente universale, e può essere utilizzato da chiunque.

Non tutti riescono ad ottenere gli stessi risultati, e i motivi sono essenzialmente tre. In primis, i nostri denti non sono color bianco-gesso: rimuovere le macchie e la patina gialla ci consentirà di tornare al nostro colore di origine che è diverso da persona a persona; per altro, a nostro avviso, il tono di base è molto più naturale del bianco che siamo abituati a vedere nelle pubblicità.

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Inoltre, cattive abitudini e stili di vita poco sani incidono notevolmente sull’aspetto dei nostri denti. Consumo eccessivo di bevande a base di teina, caffeina, o zucchero, cibi estremamente pigmentati, fumo, vino rosso, sono acerrimi nemici del bianco. Il dentifricio sbiancante al carbone è in grado di rimuovere tutte le macchie e l’effetto giallo, contribuendo tra l’altro a prevenirne l’insorgere il futuro. Tuttavia, qualche accortezza alimentare e un’accurata igiene orale, comprendente anche collutorio e filo interdentale, è essenziale per poter sfoggiare sempre un sorriso luminoso.

Infine, spesso l’ingiallimento è causato da terapie a base di antibiotici, da cure di ferro o da soluzioni antibatteriche con un’altra percentuale di clorexidina. Anche in questo caso il dentifricio nero è un valido alleato, ma una soluzione definitiva si potrà notare solo alle fine di suddette cure.

Vantaggi del dentifricio sbiancante nero

Il dentifricio sbiancante nero è l’opzione più economica per ottenere un sorriso smagliante. Il costo medio si aggira intorno agli 8 euro, ma il prezzo può essere lievemente più basso o un po’ più alto in base alla percentuale di carbone attivo. Il risparmio è notevole anche per quanto concerne in tempo: nessuna fila dal dentista, nessuna notte passata con scomode mascherine, nessun paio d’ore con le strisce sbiancanti.

Per ottenere risultati basta lavarsi i denti come sempre, alternando i lavaggi tra dentifricio al carbone e dentifricio tradizionale. Per i trattamenti “d’emergenza”, dunque per il primo mese di utilizzo, consigliamo comunque di spazzolare i denti con la pasta nera almeno due volte al giorno.

Altro vantaggio è, come accennato all’inizio, il fatto che si tratta di un prodotto sicuro, non abrasivo, che non sensibilizza i denti ma anzi li rinforza grazie alla presenza di calcio. Puoi dire addio, quindi, alle dolorose sedute dal dentista e all’effetto placebo dei kit sbiancanti in commercio.

A questo proposito va sottolineata un’altra caratteristica importante. La prima domanda che si pone chi desidera sbiancare i propri denti riguarda la durata dell’effetto. Ebbene, mentre con i gel in commercio (che siano contenuti in mascherine o strisce poco cambia) il trattamento va ripetuto ogni sei mesi, e nel caso di fumatori anche più spesso, il dentifricio al carbone mantiene il bianco in maniera duratura, proprio perché è un prodotto pensato per un facile e veloce utilizzo quotidiano.

Insomma, il dentifricio sbiancante nero è un prodotto adatto a tutti, che realizza ciò che promette senza alcuna controindicazione, perfetto sia come rimedio che come agente di prevenzione: con un investimento irrisorio si potrà tornare ad esibire un sorriso luminoso e, soprattutto, sano.

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