Sbiancamento denti laser: costo e opinioni. Funziona?

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Sbiancamento denti laser: costo e opinioni. Funziona? 2018-07-17T10:17:11+00:00
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Lo sbiancamento dei denti è una prestazione sempre più richiesta ai dentisti. Il “bleaching”, o sbiancamento, viene eseguito in studio attraverso l’applicazione di gel sbiancanti ma è molto di moda l’utilizzo del laser anche in questo tipo di trattamento.

Prima di tutto bisogna chiarire che cosa è il laser, di cui si sente tanto parlare in diversi ambiti: si tratta di un raggio di luce concentrato ad alta energia.

La luce altro non è che un’onda elettromagnetica che può avere diverse frequenze. Noi vediamo la luce quando le sue onde hanno una frequenza compresa all’interno del cosiddetto campo della luce visibile; se la frequenza è inferiore o superiore a questi limiti, i nostri occhi non la vedono ma ciò non significa che non ci sia: si parla in questi casi di infrarosso o ultravioletto.

In ogni caso, la luce, essendo onda elettromagnetica, possiede un’energia e anche da questo dipende la sua capacità di penetrazione.

Fatta questa digressione, possiamo dire che il laser è un fascio di onde elettromagnetiche ad alta energia, concentrato su una superficie di sezione piccola, che ne aumenta la potenzialità.

Sbiancamento denti con il laser

L’applicazione del laser nello sbiancamento dentale, in realtà, non comporta particolari benefici rispetto al metodo classico utilizzato dai dentisti, ha però, il difetto di aumentare i costi. Ma vediamo come si pratica lo sbiancamento dentale con il Laser.

Come per il metodo classico, preliminarmente è necessario procedere a una accurata pulizia dentale.

Il principio dello sbiancamento con il laser consiste nell’utilizzo di perossido di idrogeno bombardato dal fascio laser, che provoca, con l’apporto di energia, il rilascio di radicali liberi che hanno il potere di scindere le molecole pigmentate che costituiscono il colore grigio o giallastro dei denti, che si desidera eliminare.

Le fasi dell’operazione consistono, dunque nel determinare la colorazione dei denti tramite una scala colorimetrica standard; si fotografano i denti per dimostrare il punto di partenza dal punto di vista della colorazione dentale.

Si procede ad applicare uno strumento divaricatore della bocca per mantenere la posa nel corso del trattamento; si applica dunque il gel a base di perossido di idrogeno sui denti, il quale gel necessita di essere attivato dal raggio laser.

A questo punto si passa all’applicazione del Laser che attiva il gel provocando la liberazione di ossigeno che penetra nel dente e scinde le molecole pigmentate distruggendone conseguentemente il colore.

La posa deve essere mantenuta, dopo l’applicazione del Laser per un tempo variabile tra i 15 e i 40 minuti.

Si rimuove il gel e si ripete la fotografia per dimostrare l’effetto sbiancante ottenuto. Il tutto, in un trattamento che non fa male.

Tipi di laser per lo sbiancamento dentale

Esistono tre tipi di laser approvati dalla Food & drugs americana: uno è il laser a diodi, il più comune, il secondo è il Laser ad argon che ha il vantaggio di non provocare rialzi termici. Il terzo, poco usato, è il Laser a biossido di carbonio che ha il difetto di provocare rialzi termici e rischia di provocare problemi gengivali e pulpiti.

Va da se che il Laser più tecnologicamente avanzato e più sicuro è anche il più costoso e questo costo va a scaricarsi alla fine sul costo del trattamento.

Risparmiare su questo tipo di trattamento, quindi, potrebbe portarci ad avere conseguenze spiacevoli.

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Quanto costa lo sbiancamento dei denti con laser?

Il costo del trattamento sbiancante con il Laser non è inferiore a 300 Euro e può arrivare anche attorno a 500 euro.

Diffidare di chi pratica tariffe inferiori, bisogna stare attenti al tipo di laser utilizzato.

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Sbiancamento dentale con laser: controindicazioni

Non tutti possono sottoporsi al trattamento sbiancante con il laser; non è indicato, e pertanto sono escluse, tutte le persone che:

  • hanno gravi malattie croniche;
  • chi ha i denti molto sensibili (leggi il nostro testo sullo sbiancamento dei denti sensibili)
  • hanno i denti malati o gravemente danneggiati;
  • le donne in gravidanza o in fase di allattamento;
  • le persone che sono allergiche ad uno o più componenti del gel sbiancante.

Prima di procedere con il trattamento laser, il dentista deve accertarsi dell’assenza di carie, gengiviti, pulpiti e tartaro, tutte situazioni controindicanti il trattamento, che andranno risolte prima di iniziare con il trattamento di sbiancamento.

I bambini e gli adolescenti non possono farlo.

Effetti collaterali dello sbiancamento denti con il laser

Il trattamento ha i suoi pro e contro, ma se fatto correttamente non ha particolari effetti collaterali, se non quello di lasciare i denti più sensibili per qualche giorno, pertanto c’è bisogno di maggiore accortezza a ciò che si beve e si mangia, oltre che all’uso dei giusti dentifrici e spazzolini. Ovviamente, a condizione di non rientrare in una delle categorie di persone che non possono sottoporsi al trattamento.

A parte il discorso della sensibilità, non provoca dolore in fase di trattamento.

In tutti i casi, è sempre consigliato parlare approfonditamente con il dentista prima di procedere, ponendogli tutte le domande del caso e ricordando che nessuna domanda è troppo banale per non poter essere fatta.

Sbiancamento laser per denti devitalizzati, si può fare?

Lo sbiancamento dei denti può essere fatto anche sui denti devitalizzati, cioè quelli che non hanno più il nervo al suo interno, e che tendono a diventare naturalmente più scuri, sia nei soggetti più giovani che nei più anziani.

Questo porta ad avere un contrasto poco gradevole con i denti vicini che, invece, sono sani, e spesso lo sbiancamento è l’unica soluzione.

L’unica cosa a cui stare attenti, in questo caso, è che lo sbiancamento con il laser potrebbe essere un po’ troppo aggressivo per il dente devitalizzato (anche in questo caso suggeriamo di parlare con il dentista prima di effettuare il trattamento), pertanto potrebbe essere meglio optare per un sistema casalingo, come le strisce gel ad esempio.

Cosa mangiare dopo lo sbiancamento laser?

Nei primi giorni seguenti il trattamento occorrerà prestare molta attenzione a ciò che si mangia e si beve, dato che i denti saranno particolarmente sensibili e delicati, nel senso che assorbono più facilmente i pigmenti di quello che si mangia.

Tra gli alimenti che si possono mangiare troviamo:

  • tutti gli alimenti “bianchi”, come la carne di pollo o di tacchino, le mele, la pasta in bianco, il riso in bianco;
  • bere solo acqua, cercando di evitare tutte le bevande colorate (se proprio si ha bisogno di assumerle, meglio farlo con una cannuccia, per minimizzare il contatto tra bevanda e denti).

Ecco una lista di cibi e bevande da NON mangiare:

  • caffè e tè, due delle bevande che macchiano di più i denti;
  • bevande come la Coca Cola, che macchia i denti;
  • cioccolato;
  • liquirizia, che tende a lasciare il nero sui denti;
  • evitare tutti gli alimenti acidi, come il limone o l’aceto, troppo aggressivi nei giorni dopo il trattamento;
  • verdure e frutta troppo colorata, come more e lamponi, ma anche gli spinaci o le carote rosse.

Quanto dura?

La durata del trattamento è molto variabile a seconda della persona e delle sue abitudini quotidiane. In genere, un trattamento fatto bene e tenuto con la massima cura da parte del paziente, ha una durata fino a due anni.

Predisposizioni genetiche ai denti gialli, oppure cattive abitudini come il caffè o il fumo, possono ridurre di molto l’efficacia del trattamento.

Come durata del trattamento, bisogna parlare con il dentista per capire quante sedute sono necessarie, mentre la lunghezza di ogni seduta è di circa 60 minuti.

Video trattamento di sbiancamento denti

Di seguito riportiamo due video che mostrano, in maniera chiara, la procedura dello sbiancamento denti tramite laser, e confrontano il prima e il dopo. Il primo è di DentalFisioMed del Dott. Stefano Salmini Sturli, di Padova, il secondo è eseguito dal Dr.Simone Stori di Microdent, un centro di odontoiatria specializzato avente sede a Bologna.

Sbiancamento denti con laser: funziona? Le nostre opinioni.

Se eseguito con le giuste tecniche e presso uno studio professionale, sbiancare i denti con il laser funziona. Potrebbero tuttavia essere necessarie più sedute, a seconda dello stato di partenza, ma anche in questo caso è il dentista che saprà consigliare al meglio il suo paziente.

La controindicazione principale è il costo, che come abbiamo visto è particolarmente elevato (che tuttavia può essere dilazionato con dei finanziamenti, meglio evitare offerte “a là Groupon” giusto per risparmiare).

Soluzioni più economiche sono il kit di sbiancamento denti a casa e il carbone attivo sbiancante come Biowhite.

Sbiancamento denti: laser o mascherina?

La scelta tra sbiancare i denti con il laser o con la mascherina è importante e dipende da che risultato si vuole ottenere, e da quanto si vuole spendere.

Il generale, il trattamento a laser è più efficace (sbianca di più e più a lungo) ma decisamente più costoso, ed inoltre non è adatto a tutti. Dall’altro lato, quello con la mascherina ha un potere sbiancante meno forte (essendo fattibile a casa, è normale che sia così) ma è molto più economico.

Tante persone si sono trovate bene con la mascherina sbiancante, altri invece hanno provato prima la mascherina e poi hanno deciso di procedere con il laser.

Autore: Luigi T.
Data ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018