Alitosi: cause, rimedi, come curarla

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Alitosi: cause, rimedi, come curarla 2020-07-15T14:09:33+02:00
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L’alitosi è un problema molto diffuso nonché estremamente fastidioso. Tale fenomeno è spesso accompagnato da una generale secchezza della bocca e, in alcuni casi, anche da una patina biancastra che si va a formare sulla lingua.

Al di là dei vari potenziali fattori scatenanti infatti, l’alito cattivo comporta una serie di problemi sotto il punto di vista relazionale che non vanno assolutamente sottovalutati. Chi soffre di alitosi infatti, si rende ben presto conto come può non essere piacevole stare nelle sue vicinanze. In rapporto a ciò, il soggetto, tende spesso a isolarsi e/o comunque a sentirsi escluso. Questo alimenta altre patologie a livello psichico, come la depressione, il malumore, il pessimismo e il senso di inferiorità.

Il problema che stiamo analizzando può presentarsi, a seconda dei casi, saltuariamente o cronicamente. In molte circostanze, i sintomi sono collegabili a un specifico momento della giornata (spesso la mattina).

In questo articolo approfondiremo il tema, cercando di capire quali sono le cause dell’alito cattivo e quali i potenziali rimedi.

Le cause dell’alitosi

Come già accennato, le cause dell’alitosi possono essere molteplici.

Appare abbastanza prevedibile che mantenere la propria bocca pulita dovrebbe essere una priorità per tutti (anche per chi non soffre di problematiche di questo tipo). Il cavo orale ospita infatti la flora batterica che, solitamente, aiuta a preparare il cibo per la digestione vera e propria. In alcuni soggetti però, questa presenza positiva della bocca viene alterata e ciò è la conseguenza di un odore alquanto spiacevole. Proprio per questo motivo, è bene considerare che non è sufficiente lavarsi solamente i denti. Anche gengive e lingua infatti, sono considerabili come punti sensibili.

In una buona percentuale di persone che accusano questa fastidiosa problematica, l’alito cattivo può essere legato semplicemente agli alimenti consumati. Alcuni come cipolla e aglio infatti, sono notoriamente poco piacevoli per quanto concerne l’odore. Altri, come il caffè, sono più “subdoli” e influenzano l’alito in maniera meno appariscente.

La salute complessiva della bocca poi, è un altro fattore scatenante abbastanza comune. Problemi dell’apparato dentale, che si presentano nel tempo e senza una sintomatologia o con dolori che ne segnalano l’insorgenza come il tartaro, tra l’altro spesso abbinati a un igiene orale non perfetta, possono portare l’alito ad avere un emanazione sgradevole per l’interlocutore con cui stiamo conversando.

In altre occasioni, le origini del problema vanno ricercate nella sfera di malattie polmonarisinusiti o faringiti. Anche la semplice assunzioni di antibiotici, soprattutto se particolarmente aggressivi, può portare a fenomeni riconducibili all’alitosi.

Una credenza popolare indica nello stomaco una delle cause di tale fastidio. In verità, seppur reale, la percentuale è davvero bassa (circa il 3% dei casi) quando alcuni ceppi del batterio dello stomaco l’helicobacter pylori possono produrre composti solforati volatili.

Al di là di questi fattori scatenanti piuttosto comuni, esistono poi anche altri più singolari. Per esempio anche malattie che colpiscono il fegato o i reni possono avere, tra i tanti sintomi, anche quello dell’alito cattivo.

I principali rimedi all’alito cattivo

Individuare dei rimedi per l’alitosi è abbastanza semplice, sempre che si tratti di un sintomo legato a un fattore che ne determina l’insorgenza piuttosto “debole”.

Come appare ovvio, una corretta igiene orale con l’utilizzo di un ottimo spazzolino da denti, di un filo interdentale e del colluttorio possono essere il primo passo verso un alito fresco. Inoltre, quando il problema è di difficoltà elevata è possibile intervenire con una sorta di “manutenzione straordinaria” affidandosi a trattamenti particolarmente efficaci forniti dal proprio dentista di fiducia e oggi anche ad apparecchi come gli idropulsori.

Oltre ad usare costantemente prodotti per la pulizia di denti e bocca, ricorda anche di disinfettare lo spazzolino, per non alimentare la proliferazione di batteri.

Sul mercato poi, esistono alcune gomme da masticare appositamente ideate per contrastare l’alito cattivo. Nonostante siano discretamente efficaci però, si tratta pur sempre di un palliativo dalla durata purtroppo ridotta.

Come curare con soluzioni naturali?

La natura offre una serie di alimenti, nonché preparati derivati, in grado di alleviare o contrastare l’alito cattivo. Tra i tanti possiamo citare gli oli essenziali di menta piperita (la trovi qui) che, con una goccia diluita in un bicchiere d’acqua, permette di ottenere un colluttorio fai-da-te particolarmente efficace in tal senso.

chiodi di garofano poi, sia sotto forma di infuso caldo o di colluttorio (dopo essere stato fatto raffreddare), offre buoni risultati. Anche il wasabi, salsa derivata da un particolare tipo di ravanello, risulta molto efficace per disinfettare la bocca e dunque contrastare odori non proprio piacevoli.

Un altro vegetale particolarmente utile per combattere l’alitosi è poi l’aloe vera. Pianta dalle mille proprietà, utilizzata per tantissime problematiche della nostra salute. Che si tratti di pastiglie o di dentifrici basati sull’estratto, questa particolare sostanza sembra essere davvero efficace, qui un prodotto davvero utile a base di aloe vera.

Se il fenomeno è collegato a problemi più specifici e di natura sanitaria complessa, consigliamo infine di rivolgersi a un gastroenterologo o comunque un medico specializzato, in grado di consigliare una terapia appropriata al soggetto, con le cure o i farmaci adeguati al caso in questione.

Autore: Luigi T.
Data ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2020
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